Mi giunge notizia solo oggi di un avvenimento agghiacchiante accaduto in realtà a fine giugno di quest’anno. Come leggete nel titolo, è stata rubata la lapide dalla tomba di Ian Curtis.
La lapide è famosa perché, oltre a indicare la data della scoparsa del leader dei Joy Division, riportava la scritta voluta dalla moglie Deborah “Love Will Tear Us Apart”, titolo dell’ultimo successo del gruppo, nonché sintesi della vita matrimoniale della coppia, tormentata dalle interferenze della avvenente giornalista belga Annik.
Ian Curtis è passato alla storia come musicista, avendo fondato in modo del tutto originale a partire dal post-punk, i generi Goth e New-Wave agli inizi degli anni Ottanta. E’ passato alla storia anche come uomo, suicidandosi il 20 maggio 1980 alla tenera età di 23 anni.
Se qualcuno ama davvero la musica, i Joy Division, e Ian, l’ultima cosa che può fare è di certo portarsi a casa la sua lapide. Si riascolti piuttosto la magnifica discografia, o guardi lo stupendo film biografico “Control”.
Certa gente non capisce proprio niente.


